Ogni edizione del Carnevale Castelveterese è un capitolo a sé nella storia lunga e vivace di questa manifestazione. Il 2017 non ha fatto eccezione: le strade di Castelvetere si sono animate come ogni anno con i colori accesi dei carri in cartapesta, il ritmo trascinante della tarantella e la voglia collettiva di festeggiare insieme, nel pieno rispetto di una tradizione che risale al 1683.
Questa pagina è un omaggio a quell'edizione, uno spazio dove la memoria si intreccia con la storia del nostro Carnevale. Non una cronaca di risultati o classifiche, ma un racconto del clima, delle emozioni e degli elementi che rendono ogni anno il Carnevale di Castelvetere qualcosa di unico in tutta l'Irpinia.
I carri allegorici: arte e satira in cartapesta
La cartapesta resta il cuore pulsante del Carnevale Castelveterese. Mesi di lavoro artigianale, svolto con quella discrezione che è parte integrante della nostra tradizione — i soggetti tenuti segreti fino all'ultimo, le strutture assemblate lontano da occhi indiscreti — si traducono poi in figure imponenti e coloratissime che percorrono le vie del paese.
La satira, che un tempo prendeva di mira i personaggi di spicco delle fazioni rivali del Castello e della Pianura, si è nel tempo rivolta verso la scena politica nazionale, mantenendo però intatta la sua vena ironica e il gusto per l'esagerazione visiva. I carri del 2017 hanno portato avanti questa tradizione: grandi costruzioni allegoriche capaci di strappare sorrisi e riflessioni al pubblico accorso da Castelvetere e dai paesi vicini.
Per rivivere nel dettaglio le creazioni di quell'edizione, vi invitiamo a sfogliare la sezione dedicata ai carri e ai balletti del 2017.
I balletti folkloristici: coreografie, costumi e identità
Accanto ai carri allegorici, i gruppi di ballo rappresentano da sempre uno degli elementi più attesi della sfilata. Costumi curati nei minimi particolari, coreografie studiate per mesi, un'energia che si trasmette facilmente al pubblico: tutto questo appartiene al DNA del nostro Carnevale.
La varietà dei gruppi — che nel tempo ha coinvolto fasce d'età diverse, dai bambini agli adulti, fino alle tradizionali pacchiane — riflette la natura comunitaria di questa festa. Il Carnevale non è mai stato solo uno spettacolo: è un momento in cui il paese si riconosce, si mette in scena e celebra sé stesso.
Nel 2017, come in ogni edizione, la cura dei costumi e la qualità delle coreografie hanno confermato il livello raggiunto dalla manifestazione, che oggi è riconosciuta tra le più artistiche della Campania.
La tarantella: il finale che non tramonta mai
C'è un momento che, edizione dopo edizione, rimane immutato e irrinunciabile: il finale in piazza con la tarantella. Quando la sfilata si conclude e i gruppi convergono nella piazza principale di Castelvetere, il ballo prende il sopravvento su tutto il resto.
La tarantella non è un semplice numero conclusivo. È il simbolo vivente di una continuità culturale, il filo che lega le edizioni di oggi a quelle del passato, i partecipanti al pubblico, i castelveteresi di sempre ai visitatori arrivati per la prima volta. Il gruppo mascherato della tarantella è un baluardo che nessuna edizione potrebbe permettersi di perdere, e il 2017 non ha fatto eccezione.
Maschere, memoria e partecipazione popolare
Il Carnevale Castelveterese ha sempre avuto nella partecipazione popolare la sua forza principale. Non solo spettatori, ma protagonisti: famiglie che preparano i costumi dei bambini, gruppi di amici che si organizzano per mesi, anziani che portano con sé la memoria delle edizioni storiche degli anni '60 e '70, quando la rivalità tra Piazza e via Roma era ancora accesa e la satira aveva un bersaglio preciso e locale.
Quella stagione d'oro è lontana, ma il suo spirito non si è spento del tutto. Si è trasformato: meno conflitto, più spettacolo condiviso, una voglia di divertirsi insieme che ha sostituito la competizione senza però toglierle nulla in termini di impegno e qualità. Il 2017 ha dimostrato ancora una volta che questa trasformazione ha funzionato.
- Sfilata con carri allegorici in cartapesta lungo le vie principali del paese
- Gruppi mascherati di diverse fasce d'età, con costumi folkloristici e di fantasia
- Balletti coreografici con accompagnamento musicale dal vivo
- Finale in piazza con la tradizionale tarantella aperta a tutti
- Partecipazione di spettatori dai comuni e dalle città di tutta l'Irpinia e della Campania
Rivivete il 2017 nelle nostre sezioni dedicate
La memoria di un Carnevale vive nelle immagini, nei racconti e nei dettagli che solo chi era presente può restituire davvero. Per questo abbiamo raccolto e organizzato i materiali del 2017 in tre sezioni specifiche: la galleria fotografica, la pagina dedicata ai carri e ai balletti, e il Testamento del Carnevale — il documento goliardico e satirico che chiude ogni edizione e consegna alla storia il suo spirito.
Vi invitiamo a esplorarle, a condividere i vostri ricordi e a tornare ogni anno a vivere con noi questa festa che è, prima di tutto, un atto d'amore verso Castelvetere e verso chi la abita.